E' una visione sottile, che cerca e trova la sua strada tra le opposte tentazioni di "altro" naturalismo più accentuatamente descrittivo, e le estenuate raffinatezze di una mano assai esperta.

Guido Giuffrè 1982
La derivazione esistenziale-informale degli affioranti elementi figurali, in tal modo affronta la scommessa con l'illusione romantica, traducendosi in brandelli di memoria in cui l'intercambiabilità del dato visivo vive le motivazioni delle varianti che l'attraversano

Vito Apuleo 1985
Il persistere di una motivazione al cui interno i fantasmi delle cose che hanno apparenza naturale inseguono la loro intelligente ambiguità e si traducono in poetica astrazione. Il tutto dando vita a processi narrativi che abbandonano l'urgenza mimetica, si isolano nei ritmi mentali e formano traiettorie di concetti predisposte a chiavi di lettura che non disdegnano di violentare il grimaldello della poesia.

Vito Apuleo – " Natura avvolgente " 1987
Luigi Menichelli è interessato direttamente al quadro, alla possibilità di far scoprire alla pittura una identità all'interno dei suoi materiali più semplici e minimali. Scompaiono così immagini e segni, geometrie o descrizioni per far luogo ad una cromaticità sottile, fatta di vibrazioni, di scarti tonali, di sfumature luminose. La superficie, che è la protagonista del suo lavoro, diventa metafora della sensibilità, campo d'azione di stimoli percettivi ed emotivi. Ed il colore si fa segno esso stesso, materia e scrittura ad un tempo.

Lorenzo Mango 1992
Luigi Menichelli è profondamente immerso nell'emozione della pittura. Le sue superfici testimoniano la dinamica dei colori colti come in fase di passaggio tra stato liquido e gassoso. Legato a quella cultura informale che ha preteso una identificazione totale tra l'opera e l'uomo. Menichelli continua con coerenza e lucidità estrema la sua discesa nelle zone più profonde del proprio universo. In alcuni suoi dipinti come " ciò che sta avvenendo ", per un attimo si percepisce la chimera di una immagine che la nube della pittura immediatamente riavvolge

Raffaele Gavarro 1993
Il passaggio culturale in cui si muove la sua ricerca è quello morfologicamente complesso e variato dell'informale, per quella sua peculiarità di porsi non come "avanguardia" polemica eversiva e innovatrice, ma come arte "altra", insofferente di ogni schema precostituito come di ogni impegno programmatico.

Patrizia Ferri 1994
Esplora luoghi, perlustra in lungo e in largo porzioni di habitat naturalistici, batte territori dove può trovare elementi che la natura ha espulso dal proprio ciclo primario e sceglie foglie, arbusti, rami secchi e, quasi procedendo seguendo processi alchemici, trasforma questi reperti in arte.

Barbara Martusciello 1998
Quadri scultorei: la loro chiusura in teche trasparenti ( ben prima di artisti posthuman ). Queste non hanno la funzione di cornici-filtro, come per molte opere di artisti sperimentali degli anni '60 e '70 né di contenitori di tappeti-natura. Alludono piuttosto a reliquiari che rimandano a contenitori di spoglie mortali e preziose che consegnano le nuove forme della natura ad una neonata e perenne vita sintetica tramite l'arte.

Barbara Martusciello 2000
Quando ho visitato il suo studio mi avevano colpito quelle grandi teche trasparenti che contenevano foglie. Tessuti di foglie, tutte uguali, regolari, perfette, unite nel medesimo orientamento ed uniformate da un medesimo colore. Non quello delle piante, delle creature vegetali, ma il colore degli esseri artificiali, che non appartengono alla natura.

Sergio Rispoli – Salon Privé 2005
In the open space behind the gallery, in a game of hide-and-seek amongst the luxurious real-life foliage, are Luigi Menichelli's still lifes captured in plastic and now become a synthetic material designed which has slowed down the inevitability of decay, Thanks to human ingenuity in the expansion of technology. Like a modern-day poisoned apple from Snow White, they evoke immortality, death, and the human desire to extend life.

Frances Hodgson Burnett 2011